Il mondo dell’editoria è pieno di parole che non si usano da nessun’altra parte, e che per chi arriva da fuori possono risultare oscure. Abbiamo raccolto in questo glossario editoriale i termini che ricorrono con più frequenza nella filiera del libro: le figure professionali, le parti fisiche del volume, i passaggi della produzione, il lessico dei contratti e quello della scrittura.
A
Agente letterario #
Figura di congiunzione fra gli autori e le case editrici. Si occupa della gestione e della promozione del profilo dello scrittore e delle sue opere: propone i manoscritti agli editori, negozia il contratto e la retribuzione, tutela i diritti dell’autore e ne cura l’immagine, gestendo i rapporti con giornalisti, produttori cinematografici e teatrali. In Italia il suo ruolo è cresciuto molto negli ultimi vent’anni: diverse case editrici medio-grandi valutano solo proposte che arrivano tramite agenzia.
Aletta #
Porzione della copertina o della sopraccoperta ripiegata verso l’interno, su cui si stampano brevi notizie sul contenuto e sull’autore. Sinonimi: bandella, ribaltina, risvolto.
Antiporta #
Pagina figurata che precede il frontespizio, detta anche falso frontespizio o falso titolo. Molto comune nei libri del Seicento e del Settecento, presenta un’ornamentazione quasi sempre allegorica. Si trova ancora oggi in qualche edizione di pregio.
Anticipo (advance) #
Somma che l’editore corrisponde all’autore alla firma del contratto, o in tranche legate alla consegna e alla pubblicazione, a valere sulle royalty future. Non è un compenso aggiuntivo: le royalty maturate vengono scalate dall’anticipo fino a coprirlo, e solo dopo l’autore inizia a percepire nuovi importi. In Italia gli anticipi per esordienti, quando previsti, sono generalmente contenuti.
Antologia #
Raccolta di testi di autori diversi — o di più opere brevi dello stesso autore — riuniti secondo un criterio tematico, di genere o cronologico. Nelle antologie collettive il contratto disciplina di norma un compenso forfetario per racconto e la cessione dei diritti per un periodo limitato.
B
Backlist #
L’insieme dei titoli di catalogo già pubblicati, che continuano a essere venduti oltre la stagione di uscita. Si contrappone alla novità (o frontlist). È un dato spesso sottovalutato: secondo il Rapporto AIE 2025, nel 2024 il 66% della spesa complessiva in libri in Italia è stato generato dal catalogo, e il 37% da titoli pubblicati nel 2019 o prima. Costruire backlist, per un piccolo editore, conta più che moltiplicare le novità.
Battuta #
Ogni carattere digitato, spazi e caratteri speciali inclusi. È l’unità base per il calcolo delle dimensioni di un testo e si trova spesso indicata come “caratteri spazi inclusi”.
Beat (o action tag) #
Breve azione, gesto o dettaglio inserito tra le battute di un dialogo per segnalare chi sta parlando senza ricorrere al verbo dichiarativo. «Non se ne parla.» Chiuse il quaderno di scatto. È l’alternativa più elegante al tag di dialogo, perché caratterizza mentre attribuisce.
Beta reader #
Lettore che legge un manoscritto ancora inedito e restituisce all’autore un parere da lettore, non da professionista: cosa ha funzionato, dove si è annoiato, cosa non ha capito. Non sostituisce l’editing, ma è uno strumento prezioso nelle fasi di revisione, soprattutto se i beta reader sono più di uno e conoscono il genere.
Blurb #
Breve giudizio positivo di un autore noto, di una testata o di un professionista riconosciuto, riportato in copertina, in quarta o in aletta per rassicurare il potenziale acquirente. Il blurb funziona come garanzia sociale: non descrive il libro, avalla il libro.
Bozze #
Le versioni di prova del testo impaginato, che vengono controllate prima della stampa. Si parla di prime bozze, seconde bozze e via dicendo a seconda dei giri di correzione. Il giro di bozze è la lettura completa di una versione: ogni giro costa tempo e denaro, per questo il numero è di norma fissato in anticipo.
Brossura #
Legatura in cui i fascicoli sono uniti tra loro e alla copertina flessibile, tramite cucitura (brossura cucita) o incollaggio del dorso (brossura fresata). È il formato più diffuso nella narrativa contemporanea. Si contrappone al cartonato.
C
Caporali #
Le virgolette basse: « ». Utilizzate principalmente nei dialoghi, prendono il nome dai gradi del caporale; sempre in tema militare sono dette anche “sergenti”. Le alternative sono le virgolette alte (” “) e gli apici (‘ ‘), e la scelta tra le tre è materia di norme redazionali.
Capitello #
Il piccolo nastro colorato applicato in cima e in fondo al dorso di un libro rilegato. Nasce con funzione strutturale, oggi ha soprattutto valore estetico: è uno dei dettagli che distinguono un’edizione curata.
Cartella (editoriale) #
Unità di misura convenzionale della lunghezza di un testo. La cartella editoriale standard corrisponde a 1.800 battute spazi inclusi (30 righe da 60 battute), ma è diffusa anche la cartella da 2.000 battute. Poiché la convenzione varia, in un bando o in un contratto va sempre esplicitata: “10 cartelle” senza specificazione è un’informazione incompleta.
Cartonato #
Libro con copertina rigida, realizzata con cartone rivestito. Spesso accompagnato da sopraccoperta. Più costoso della brossura, viene riservato alle edizioni di pregio, ai titoli illustrati e alle uscite su cui l’editore punta particolarmente.
Catalogo #
L’insieme dei titoli pubblicati da un editore e ancora disponibili. Il catalogo è l’identità di una casa editrice: la sua coerenza dice al libraio e al lettore che tipo di editore siete, molto più di qualsiasi comunicato stampa.
Collana #
Raggruppamento di titoli accomunati da genere, formato, taglio o pubblico, riconoscibile da una veste grafica coerente. Ogni collana può avere norme redazionali proprie e un proprio responsabile.
Collazione #
Confronto compiuto fra diverse copie di un testo, o fra una copia e l’originale, a scopo critico. Riferito ai libri a stampa indica anche l’operazione materiale di riscontro di ogni singola parte del volume, per accertare che tutti i fogli appartengano allo stesso libro e siano al loro posto. In tipografia indica il confronto di una bozza con un’altra o con l’originale, per verificare che il testo sia stato riportato fedelmente e che le correzioni siano state eseguite.
Colophon #
La sezione — di norma nelle ultime pagine o subito dopo il frontespizio — che raccoglie i dati tecnici e legali dell’edizione: editore, ISBN, anno, numero di edizione e ristampa, stampatore, copyright, traduttore, eventuali crediti fotografici. In origine era la formula finale con cui lo stampatore firmava l’opera.
Conto vendita (o conto deposito) #
Modalità di fornitura in cui il libraio non acquista le copie ma le riceve in deposito, pagando solo quelle effettivamente vendute e restituendo le altre (resa). È la formula più diffusa in Italia e ha una conseguenza pratica pesante per gli editori: le copie “vendute” al canale non sono ancora vendute davvero.
Copertina #
La parte esterna del libro. Si divide convenzionalmente in quattro parti: prima (il fronte, con titolo e autore), seconda (il retro interno del fronte), terza (l’interno del retro) e quarta (il retro esterno).
Copyright #
Il diritto d’autore nella sua accezione patrimoniale, cioè il diritto di sfruttamento economico dell’opera. In Italia il diritto d’autore nasce con la creazione dell’opera, senza necessità di registrazione, e i diritti patrimoniali durano per tutta la vita dell’autore e per i settanta anni successivi alla sua morte. Il contratto di edizione non trasferisce la paternità dell’opera — che è inalienabile — ma concede all’editore l’esercizio di determinati diritti, per un tempo e un territorio definiti.
Correttore di bozze #
Professionista che interviene sull’ultimo stadio del testo, dopo editing e revisione, per eliminare refusi, errori di battitura, spaziature, sillabazioni sbagliate e incoerenze formali. Non interviene sul contenuto: è l’ultima rete di sicurezza prima del VSS.
Costa (o dorso) #
Il lato del libro che unisce prima e quarta di copertina, quello che si vede quando il volume è di taglio sullo scaffale. È la superficie su cui il libro viene visto per il 90% del tempo in libreria: la leggibilità di titolo e marchio sulla costa è una decisione commerciale, non estetica.
D
D eufonica #
La d aggiunta a una vocale per evitare l’incontro sgradevole con la vocale iniziale della parola successiva, e stabilire una più gradevole alternanza di suoni (eufonia). L’uso oggi prevalente la limita ai casi in cui le due vocali sono uguali: ad attenderli, ed ecco, ad ascoltare. Restano per consuetudine alcune eccezioni come ad esempio e fino ad ora. L’uso è comunque regolato dalle norme redazionali di ciascun editore.
Deposito legale #
Obbligo di legge che impone all’editore di consegnare un certo numero di copie di ogni pubblicazione alle biblioteche indicate dalla normativa, per finalità di conservazione e di documentazione della memoria culturale nazionale.
Diritti secondari (o subsidiary rights) #
Tutti i diritti di sfruttamento dell’opera diversi dall’edizione principale: traduzione, edizione tascabile, audiolibro, ebook, adattamento cinematografico o televisivo, riduzione teatrale, merchandising. In sede contrattuale sono spesso il punto più delicato: cedere tutto in blocco e per sempre è una scelta che va valutata con attenzione, ed è uno dei motivi per cui esiste la figura dell’agente.
Distributore #
Il soggetto che si occupa della logistica del libro: magazzino, evasione degli ordini dalle librerie, spedizioni, gestione delle rese e della fatturazione. Da non confondere con il promotore, che invece vende attivamente i titoli ai punti vendita. Un distributore “passivo” evade gli ordini che arrivano ma non promuove: è una distinzione decisiva quando si valuta un partner.
E
EAP (editoria a pagamento) #
Segmento della pseudo-editoria in cui la pubblicazione è pagata dall’autore, secondo diverse modalità e con formule spesso poco trasparenti. Il profitto della casa editrice deriva dai pagamenti dell’autore e non dalla vendita dei libri, come avviene invece nell’editoria tradizionale. La conseguenza è tutta qui: i clienti di una EAP sono gli scrittori, non i lettori. Un editore che non assume il rischio d’impresa non ha alcun incentivo economico a vendere le copie.
Ebook #
Edizione digitale di un libro. Il formato standard aperto è l’EPUB; Amazon utilizza formati proprietari. L’ebook ha un ISBN proprio, distinto da quello del cartaceo, e royalty di norma più alte, perché non comporta costi di stampa, magazzino e resa.
Edizione #
L’insieme delle copie di un libro stampate a partire dalla stessa composizione. Si parla di nuova edizione quando intervengono modifiche sostanziali: testo rivisto, apparati aggiunti, copertina nuova, cambio di formato o di editore. La nuova edizione richiede un nuovo ISBN. Da non confondere con la ristampa.
Editing #
Il lavoro di intervento sul testo dal punto di vista narrativo e stilistico: struttura, ritmo, coerenza dei personaggi, gestione del punto di vista, qualità della prosa. Non è correzione di errori — quella è la correzione di bozze — ma un lavoro di costruzione, condotto in dialogo con l’autore. È la fase che più incide sulla qualità finale di un romanzo.
Editor #
Il professionista che si occupa dell’editing. Nella pratica italiana il termine indica anche chi seleziona i testi e cura una collana, con responsabilità che si sovrappongono in parte a quelle del redattore. In inglese, attenzione al falso amico: editor significa spesso “curatore” o “responsabile editoriale”, e publisher è l’editore.
Editoriale #
In ambito giornalistico, l’articolo principale, in genere non firmato, che esprime la posizione della testata sul fatto più rilevante. Come aggettivo, tutto ciò che riguarda l’attività dell’editore: piano editoriale, linea editoriale, norme editoriali.
Esordiente #
Autore alla prima pubblicazione. In molti bandi e collane il termine viene definito in modo più stretto — chi non ha mai pubblicato con editore a distribuzione nazionale, chi non ha pubblicato in volume, e così via — perciò conviene sempre verificare la definizione adottata dal singolo editore.
F
Fascetta #
Striscia di carta che avvolge la copertina, di norma stampata con un premio vinto, un dato di vendita o una citazione. È un elemento promozionale temporaneo: si aggiunge e si toglie senza rifare la copertina.
Fiera del libro #
Manifestazione dedicata al settore. Alcune sono rivolte al pubblico (in Italia il Salone di Torino, Più libri più liberi a Roma), altre sono professionali e servono soprattutto alla compravendita dei diritti: la principale al mondo è la Frankfurter Buchmesse, seguita dalla Fiera del libro per ragazzi di Bologna.
Frontespizio #
La pagina su cui sono stampati il titolo, il nome dell’autore, l’editore, il luogo e la data di stampa e — per le opere tradotte — il nome del traduttore. Può non essere la prima pagina del volume: spesso è preceduta dall’occhiello o dall’antiporta.
Fuori catalogo #
Titolo che l’editore non ristampa più e che non è quindi più disponibile per l’acquisto attraverso i canali ordinari. Molti contratti prevedono che, superata una certa soglia di indisponibilità, i diritti tornino all’autore: è una clausola da leggere sempre.
G
Grammatura #
Il peso della carta espresso in grammi per metro quadrato (g/m²). Incide su spessore, opacità, resa in stampa e costo. Una narrativa in brossura usa di norma carte tra i 70 e i 100 g/m²; scegliere la grammatura significa decidere anche quanto sarà “corposo” il libro a parità di pagine.
Grafico editoriale #
Professionista che cura l’aspetto visivo del libro: copertina, gabbia di impaginazione, scelta dei caratteri, coordinamento della collana. Nelle strutture piccole coincide spesso con l’impaginatore.
I
Impaginazione #
La disposizione del testo e degli elementi grafici nelle pagine, secondo una gabbia definita. Comprende la gestione di margini, interlinea, sillabazione, rientri e — appunto — l’eliminazione di righe orfane, vedove e righini.
Imprint (marchio editoriale) #
Marchio autonomo all’interno di una casa editrice, con una propria identità, un proprio catalogo e spesso un proprio prefisso ISBN. Permette di rivolgersi a pubblici diversi senza confondere le linee editoriali.
Incipit #
L’inizio di un’opera: le prime righe, il primo paragrafo, talvolta la prima pagina. In una redazione è, insieme alla sinossi, il primo elemento su cui si forma un giudizio — motivo sufficiente per lavorarci più che sul resto.
Infodump #
La pratica di riversare sul lettore, tutte insieme, grandi quantità di informazioni non ancora necessarie alla storia: antefatti, regole del mondo, genealogie, spiegazioni del sistema magico. È una delle criticità che riscontriamo con maggiore frequenza nei manoscritti che riceviamo. Non è un problema di quantità di informazioni, ma di collocazione: l’informazione va data quando il lettore ne sente il bisogno, non prima.
ISBN #
L’International Standard Book Number è il codice che identifica a livello internazionale, in modo univoco e duraturo, una specifica edizione di un titolo di un determinato editore. Compare nel colophon e nel codice a barre, di norma stampato in quarta di copertina.
Dal 1° gennaio 2007 è composto da 13 cifre suddivise in 5 parti:
- il prefisso di tre cifre che identifica il mondo del libro nel sistema GS1 (978 o 979);
- l’identificativo di area linguistica, che indica il Paese o l’area linguistica dell’editore;
- il prefisso editore, che identifica l’editore o il marchio editoriale;
- il numero identificativo dell’edizione, diverso per ogni singolo formato;
- il carattere di controllo, garanzia contro possibili errori di trascrizione.
Ogni formato ha il proprio ISBN: cartaceo, ebook e audiolibro sono prodotti distinti. Le semplici ristampe mantengono invece il codice dell’edizione che riproducono.
L
Legge Levi #
La normativa italiana che disciplina lo sconto sul prezzo dei libri, introdotta nel 2011 e modificata nel 2020. Fissa un tetto massimo agli sconti praticabili al consumatore finale, con l’obiettivo di tutelare le librerie indipendenti dalla concorrenza sui prezzi delle grandi piattaforme. Trattandosi di materia soggetta a revisioni, conviene sempre verificare la disciplina vigente.
Lettore editoriale #
Chi legge i manoscritti in arrivo e redige la scheda di lettura: una valutazione strutturata che riassume trama, punti di forza e di debolezza, pubblico di riferimento e coerenza con il catalogo, chiudendosi con una raccomandazione. È il primo filtro di ogni redazione.
M
Manoscritto #
Il testo dell’opera così come consegnato dall’autore, in qualsiasi formato. Il termine sopravvive per tradizione anche se oggi si tratta quasi sempre di un file. Ogni editore pubblica proprie indicazioni sul formato di invio: rispettarle è il primo segnale di professionalità che un autore trasmette.
Mary Sue #
Personaggio eccessivamente idealizzato, privo di difetti reali, bravo in tutto, straordinariamente attraente, dotato di poteri o abilità sproporzionate, baciato da una fortuna sfacciata e — molto spesso — con un passato tragico all’inverosimile (nei fantasy, quasi sempre orfano). Il problema non è la bravura del personaggio, ma l’assenza di costo: se non rischia niente e non sbaglia mai, non c’è tensione e non c’è crescita.
La controparte maschile è nota come Gary Stu o Marty Stu. Il termine nasce nella fan fiction degli anni Settanta, dove indicava il personaggio inserito dall’autore come proiezione idealizzata di sé. Va detto che l’etichetta viene oggi applicata con una certa disinvoltura, e non sempre a ragione: prima di usarla come stroncatura conviene chiedersi se il personaggio sia davvero privo di limiti o semplicemente molto competente.
Il modo migliore per non scriverne uno è controbilanciare ogni pregio con un difetto strutturale, e assicurarsi che il personaggio paghi un prezzo per le proprie scelte.
Menabò #
Il modello impaginato che mostra la disposizione dei contenuti nelle pagine, usato come guida in fase di produzione. Termine più frequente nell’editoria periodica e illustrata che nella narrativa.
Mozzino #
La sillaba finale di una parola che, per effetto della sillabazione, resta isolata su una riga tutta sua. È considerato un difetto di impaginazione, come righini, orfane e vedove.
N
Norme redazionali #
L’insieme delle regole seguite da una casa editrice per proporre al lettore un testo uniforme in tutte le sue caratteristiche. Disciplinano l’uso di corsivi, grassetti, virgolette, accenti, trattini, maiuscole, d eufoniche, numeri, sigle e ogni altro elemento formale. Sono diverse per ogni casa editrice e possono variare da collana a collana. Un autore non deve conoscerle in anticipo, ma deve essere disposto ad accettarle: non sono opinioni stilistiche, sono l’identità formale dell’editore.
Novità #
Titolo di nuova pubblicazione, che occupa lo spazio promozionale e i tavoli di libreria nella stagione di uscita. Si contrappone alla backlist.
O
Occhiello #
La pagina, precedente al frontespizio, che riporta il solo titolo dell’opera — o il titolo della collana. In ambito giornalistico indica invece la riga breve che sta sopra il titolo.
Opzione (o diritto di prelazione) #
Clausola contrattuale con cui l’autore si impegna a offrire allo stesso editore la propria opera successiva, prima di proporla ad altri. È una clausola legittima ma da leggere con attenzione: vanno verificati i tempi entro cui l’editore deve rispondere e l’ambito a cui si applica.
Orfane e vedove #
Due difetti di impaginazione da evitare, che riguardano righe rimaste isolate rispetto al proprio paragrafo.
- Riga orfana: la prima riga di un paragrafo che resta isolata in fondo alla pagina o alla colonna, mentre il resto del paragrafo prosegue nella pagina successiva.
- Riga vedova: l’ultima riga di un paragrafo che finisce isolata in cima alla pagina o alla colonna successiva.
La formula mnemonica in uso tra i tipografi anglosassoni è efficace: an orphan is alone from the beginning, a widow is alone at the end — l’orfana è sola fin dall’inizio, la vedova è rimasta sola alla fine.
Va detto che nell’uso italiano i due termini vengono a volte scambiati, e si trovano fonti che li definiscono in modo opposto. La convenzione qui riportata è quella adottata dai principali software di impaginazione (Adobe InDesign, QuarkXPress) ed è la più diffusa nella pratica professionale. In redazione, per evitare equivoci, conviene comunque descrivere il problema oltre a nominarlo.
P
Pitch #
Presentazione molto breve di un libro, della durata di 60-90 secondi, pensata per convincere un interlocutore della validità dell’idea: un editore, un agente, un produttore. Richiede di selezionare solo le informazioni più efficaci ed essere chiari, semplici, memorabili e incisivi. Esiste anche la versione ultrabreve, l’elevator pitch, di una o due frasi.
POD (print on demand) #
Stampa digitale su richiesta, in cui le copie vengono prodotte solo dopo l’ordine. Azzera il magazzino e il rischio di invenduto, ma ha un costo per copia più alto e margini ridotti sulle tirature significative. È la tecnologia che ha reso possibile il self publishing di massa.
Prefazione e postfazione #
Testi di accompagnamento che precedono e seguono l’opera, scritti dall’autore o — più spesso — da un terzo. Servono a inquadrare il libro, a fornire contesto o ad avallarlo con l’autorevolezza di chi firma.
Preordine #
Possibilità di acquistare un titolo prima della data di uscita. Per l’editore ha una doppia funzione: misurare l’interesse reale prima di decidere la tiratura e concentrare le vendite nei primi giorni, il che migliora il posizionamento nelle classifiche e sulle piattaforme.
Prezzo di copertina #
Il prezzo al pubblico fissato dall’editore e stampato sul libro. Su di esso si calcolano lo sconto al canale, le royalty dell’autore e i limiti di sconto previsti dalla normativa.
Promotore editoriale #
Il promotore librario, o editoriale, è la figura che fa da intermediario tra casa editrice e librerie. Il suo lavoro consiste nel presentare attivamente i titoli ai punti vendita per conto dell’editore, così da far ordinare i libri e migliorarne distribuzione e visibilità. È il lavoro che un distributore puramente logistico non svolge.
Q
Quarta di copertina #
Il retro esterno del libro: la facciata posteriore della copertina. Prende il nome dalla stampa tradizionale, dove rappresentava la quarta parte del formato di copertina. A differenza della sinossi, che riassume la trama per uso interno, la quarta ha uno scopo commerciale: attirare la curiosità del lettore e portarlo all’acquisto. Scriverne una efficace è una delle operazioni più sottovalutate e più decisive dell’intero processo.
R
Redattore editoriale #
Figura centrale della casa editrice: supervisiona e coordina tutte le fasi di realizzazione del libro, dalla consegna del manoscritto alla pubblicazione. Coordina gli altri professionisti della redazione — correttore di bozze, grafico, impaginatore, traduttore — e garantisce che il prodotto sia realizzato nei tempi e nei modi previsti, rispettando gli standard qualitativi della casa.
Refuso #
Errore materiale presente nel testo stampato: un carattere sbagliato, una parola ripetuta, uno spazio mancante. È l’errore che la correzione di bozze ha il compito di intercettare — e il motivo per cui il VSS va concesso solo a controlli conclusi.
Resa #
Le copie invendute che il libraio restituisce all’editore. È il dato che distingue le copie immesse nel canale (sell-in) da quelle effettivamente acquistate dai lettori (sell-out), e per un piccolo editore rappresenta una delle voci di rischio più rilevanti.
Righino #
La riga finale di un paragrafo composta da pochissimi caratteri — una parola breve, una sillaba residua — che lascia quasi tutta la riga vuota. Difetto di impaginazione, si corregge intervenendo sulla spaziatura dei paragrafi precedenti.
Ristampa #
Nuova stampa di un libro identica alla precedente, senza modifiche o correzioni sostanziali. A differenza della nuova edizione non comporta cambiamenti tipografici — la copertina resta la stessa — e mantiene lo stesso ISBN.
Royalty #
La percentuale che spetta all’autore sulle vendite. Va sempre verificato su quale base è calcolata: sul prezzo di copertina o sul prezzo di vendita netto all’editore (cioè al netto dello sconto al canale), perché a parità di percentuale la differenza è sostanziale. Per il cartaceo le royalty italiane si collocano di norma tra il 5 e il 10% del prezzo di copertina; per l’ebook sono più alte, perché mancano i costi di stampa, magazzino e resa. Quando la percentuale varia in base al formato si parla di royalty asimmetriche.
S
Scheda di valutazione #
Documento redatto da un professionista che analizza un manoscritto e ne restituisce una valutazione argomentata: struttura, personaggi, stile, ritmo, punti da rivedere. Può essere commissionata dall’autore stesso. Non è un editing — non interviene sul testo — ma indica la direzione di lavoro.
Segnatura #
Il gruppo di pagine ottenuto piegando un unico foglio di stampa: di norma 16 o 32 pagine. È il motivo per cui i libri hanno un numero di pagine multiplo di 16 e per cui, a volte, si trovano pagine bianche in fondo al volume. Conoscere le segnature è essenziale per progettare un libro senza sprechi di carta.
Self publishing #
Pubblicazione in proprio, in cui l’autore assume interamente il ruolo dell’editore. Non significa pubblicare gratis e senza fatica: significa diventare editori di sé stessi, occupandosi — o commissionando a professionisti — editing, correzione di bozze, impaginazione, copertina, distribuzione e promozione, e assumendosi il relativo investimento. Da non confondere con l’EAP: nel self l’autore controlla il processo e trattiene i margini; nell’editoria a pagamento paga qualcuno perché lo faccia al posto suo, senza controllo e senza garanzie.
Sinossi #
Riassunto completo della trama, finale incluso, redatto in forma sintetica e neutra. Serve alla valutazione interna del manoscritto e alla comunicazione professionale: non va confusa con la quarta di copertina, che invece nasconde deliberatamente gli sviluppi. È l’errore più frequente tra gli esordienti che inviano proposte alle case editrici.
Sopraccoperta #
Copertina supplementare in carta, ripiegata sulle alette, che avvolge un volume di norma cartonato. Ha funzione protettiva e promozionale, e permette di rinnovare la veste di un titolo senza intervenire sulla rilegatura.
Strillo #
Frase breve, efficace e incisiva pensata per spingere all’acquisto. Deve catturare l’attenzione e raccontare l’anima della storia con tutta la forza possibile, senza svelarne la trama. Si colloca in copertina, in quarta o nei materiali promozionali.
T
Tag di dialogo #
Noti anche come dialogue tag, o semplicemente tag, hanno la funzione di indicare chi sta parlando: disse Giulia, affermò Giovanni, sussurrò Francesca.
Consigli di utilizzo (leggi anche la nostra guida ai dialoghi in narrativa):
- usateli con parsimonia, lasciando che sia il contesto a chiarire chi parla;
- sostituiteli quando possibile con i beat o action tag, che attribuiscono la battuta caratterizzando il personaggio;
- diffidate dei verbi troppo ricercati: disse è quasi sempre la scelta migliore, perché il lettore lo attraversa senza accorgersene;
- costruite il dialogo attorno a un conflitto: se i personaggi vogliono la stessa cosa, la scena non ha ragione di esistere.
Tiratura #
La quantità di copie stampate per una singola edizione. Si distingue convenzionalmente tra grandi tirature — nell’ordine di diverse migliaia di copie — e piccole tirature. Le edizioni di pregio o fuori commercio vengono spesso stampate in poche centinaia di copie: si parla in tal caso di tiratura limitata o numerata.
Per dare un ordine di grandezza: secondo il Rapporto AIE 2025, nel 2024 in Italia sono stati pubblicati 85.872 titoli a stampa, a fronte di circa 68 milioni di copie vendute nel canale trade. Nella narrativa dei piccoli e medi editori le tirature iniziali si collocano di norma tra le poche centinaia e le poche migliaia di copie, e la diffusione del print on demand ha reso il concetto stesso di tiratura meno rigido di un tempo.
Traduttore #
Autore della traduzione, che è a tutti gli effetti un’opera dell’ingegno tutelata dal diritto d’autore. Il suo nome va indicato nel frontespizio e nel colophon, e il contratto ne disciplina compenso e durata della cessione dei diritti.
U
Ufficio stampa #
La struttura, interna o esterna, che cura i rapporti con giornalisti, testate, blog, librerie e organizzatori di eventi per ottenere visibilità ai titoli. Lavora su tempi lunghi: le proposte alle testate partono di norma settimane prima dell’uscita.
Uscita #
La data in cui il libro viene reso disponibile alla vendita. Viene concordata con distribuzione e promozione e determina l’intero calendario di lavorazione a ritroso, dal VSS alla stampa alla consegna in libreria.
V
VSS (visto si stampi) #
L’autorizzazione a procedere con la stampa di un volume. Deve arrivare dopo un controllo approfondito dei file e, ovviamente, al termine del lavoro del correttore di bozze, così da evitare che nel file consegnato alla stamperia restino refusi o errori di battitura.
Il passaggio è fondamentale per una ragione pratica: una volta concesso il VSS, la responsabilità passa all’editore. Qualsiasi errore individuato in seguito — magari alla ricezione delle copie cartacee — non potrà più essere contestato alla tipografia, e correggerlo significherà rifare la stampa.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra edizione e ristampa?
La ristampa riproduce il libro identico al precedente e mantiene lo stesso ISBN. La nuova edizione comporta modifiche sostanziali — testo rivisto, copertina nuova, formato diverso, cambio di editore — e richiede un nuovo ISBN.
Che differenza c’è tra sinossi e quarta di copertina?
La sinossi riassume l’intera trama, finale compreso, ed è uno strumento di lavoro interno. La quarta di copertina è un testo promozionale che incuriosisce senza svelare gli sviluppi. Confonderle è l’errore più comune nelle proposte degli esordienti.
Qual è la differenza tra self publishing ed editoria a pagamento?
Nel self publishing l’autore assume il ruolo dell’editore: controlla il processo, sceglie i professionisti e trattiene i margini. Nell’editoria a pagamento paga una struttura perché pubblichi il suo libro, senza controllo sul processo e senza che quella struttura abbia un reale interesse economico a venderlo.